I requisiti minimi patrimoniali.
Scopo di questi indici è obbligare le banche a mantenere un collegamento tra redditività e crescita dimensionale.
Le banche possono incrementare il patrimonio netto mediante autofinanziamento o aumenti di capitale, a condizione di conseguire determinati risultati economici.
Il coefficiente di rischiosità.
E' dato dal seguente rapporto:
crediti per cassa e firma
(ponderati con pesi funzione della loro rischiosità)
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| patrimonio netto di vigilanza |
Sintetizza la capacità dell'attivo di far fronte alle passività.
Coefficiente di dimensione.
E' dato dal seguente rapporto:
| totale crediti erogati per cassa |
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| patrimonio netto di vigilanza |
Esprime un legame tra capitale proprio e crescita operativa della banca.
Coefficiente di rischio e di dimensione sono due ratio che consentono di accertare la presenza dei requisiti minimi patrimoniali.
L'indice di rischiosità si deve mantenere al di sotto del 12,5; il coefficiente di dimensione al di sotto del 22,5. Questi valori potrebbero cambiare, è quindi opportuno controllare presso il sito della Banca d'Italia se i limiti dei coefficienti siano mutati o meno.
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