Legge bancaria del 1936
Vengono di seguito elencati i punti principali della legge del '36 sul sistema bancario italiano.
Specializzazione temporale
Gli istituti che raccolgono depositi a breve termine possono erogare prestiti a breve scadenza, mentre quelli che raccolgono risorse a medio-lungo termine possono erogare prestiti oltre il breve termine.
Si vieta il disequilibrio delle scadenze.
Breve termine: fino a 18 mesi di scadenza; lungo termine oltre i 18 mesi di scadenza.
Rapporto tra banche e industria: sono da tenere separate.
Le banche che vogliono acquisire partecipazioni nelle imprese devono ottenere l'autorizzazione della Banca d'Italia.
L'orientamento della Banca d'Italia è stato solitamente quello di non concedere tale autorizzazione.
Per quanto riguarda le imprese che intendono acquisire partecipazioni nelle banche, la situazione del 1936 è la seguente:
- le banche più importanti (stiamo parlando del '36) sono controllate indirettamente dallo Stato tramite l'IRI;
- per le banche popolari il problema non si pone, perché ogni socio può esercitare in assemblea solo un voto (sono società cooperative);
- casse di risparmio e istituti di diritto pubblico non sono società anonime per azioni;
- il ruolo delle banche private, rette in forma anonima per azioni, è marginale rispetto all'intero sistema bancario italiano.
Ruolo di vigilanza della Banca d'Italia
L'esercizio dell'attività di vigilanza è attribuito alla Banca d'Italia. Nello svoglere questa attività la Banca Centrale deve seguire l'indirizzo politico del Governo.
(La legge bacnaria del '36 è stata ormai superata da altri interventi legislativi)
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