Coppia GBP-USD in calo

gbp usd

Oggi venerdì 29 maggio il valore della Sterlina inglese è stato più basso rispetto al Dollaro americano con la coppia GBP/USD che stata scambiata a 1,4712 facendo registrare un calo dello 0,71%.

La coppia monetaria è riuscita a trovare la quota di supporto a 1,4422.

Risulta essere il valore più basso registrato da lunedì scorso è una quota di resistenza posta a 1,40912 che invece risulta essere la più alta da giovedì scorso.
Allo stesso tempo il valore della Sterlina inglese è stato più basso in confronto alla nostra moneta unica e allo Yen giapponese con la coppia EUR/GBP che guadagna lo 0,71% arrivando a scambiare a 0,7521 e la coppia GBP/JPY in calo dello 0,57% a 158,22.

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Scandalo Mitsubishi Motors

mitsubishi motors

Scoppia lo scandalo anche per la Mitsubishi Motors che ha dichiarato di avere utilizzato test non conformi sul carburante per oltre 25 anni ed ha costituito una commissione d’inchiesta interna per indagare sui fatti.

Questa ammissione di colpa ha suscitato enormi timori di eventuali multe e costi di compensazione, anche l’autorità di vigilanza americana sta investigando sul fatto mentre le autorità giapponesi hanno già compiuto delle perquisizioni.

La casa automobilistica ha spiegato che i dati sul consumo di carburante sono stati raccolti utilizzando gli standard americani che prendono in considerazione una maggiore velocità e il fatto che la guida su autostrada è più comune invece degli standard giapponesi che invece riflettono una maggiore guida cittadina dove vi è la necessità di fermarsi più spesso e questo implica anche un maggior consumo di carburante.

La società ha spiegato che questi dati vengono inviati da lontano 1991 dopo che in una precedente interrogazione aveva detto che il tutto si verificava dal 2002.
A tutt’oggi il titolo Mitsubishi ha perso alla Borsa di Tokyo oltre il 10%.

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Incendio in Canada e rialzo del Greggio

incendio alberta

Il prezzo del greggio rimane stabile attorno ai 44 dollari al barile ma resta anche sotto pressione per le attese riguardanti un ulteriore aumento delle scorte americane ai massimi storici e dall’altra sostenuta dal calo della produzione canadese.

Il valore del Brent è sceso di oltre 6 punti percentuale dai massimi del 2016 e questa è la risposta alla crescente produzione da parte dei paesi OPEC ed ai segnali di rallentamento economico provenienti dall’Asia e dall’America.

Il violento incendio divampato in Alberta, importantissimo territorio dell’industria petrolifera ha costretto le autorità ad evacuare moltissima popolazione da Fort McMurray mentre alcune compagnie hanno per forza di cose ridotto l’attività petrolifera.

La Suncor Energy ha comunicato che l’impianto posto a nord di Fort McMurray è al sicuro ma ha ridotto la produzione di greggio per consentire a tutte le famiglie dei dipendenti di mettersi in sicurezza.
I dati sui futures Brent a Londra mettono in risalto un aumento dello 0,42% a quota 45,22 dollari al barile mentre il derivato americano guadagna lo 0,44% a quota 43,92 dollari.

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Il Dollaro tiene

Dollaro tiene

Questo mercoledì il dollaro riesce a mantenere i propri guadagni sulle altre principali valute questo perché secondo indiscrezioni ci potrebbero essere degli aumenti ai tassi di interesse americani nel mese di aprile.
La coppia USD/JPY aumenta dello 0,42% arrivando a 111,68.

Patrick Harker, Presidente della Fed di Philadelphia, ha dichiarato:

la banca centrale dovrebbe prendere in seria considerazione eventuali aumenti dei tassi d’interesse già nel prossimo mese nel caso in cui l’economia americana dovesse continuare a migliorare.

Anche per Charles Evans, Presidente della Fed di Chicago ci saranno almeno altri due aumenti dei tassi di interesse.
Dennis Lockhart, Presidente della Federal Reserve di Atlanta è d’accordo con gli altri dirigenti sull’aumento dei tassi.
Il cambio EUR/USD scende dello 0,32% a 1,1061.
Il Dollaro riesce a guadagnare terreno sulla Sterlina e sul Franco svizzero, la coppia GBP/USD scende dello 0,16% a 1,4732 e la coppia USD/CHF sale dello 0,15% a 0,8760.
Intanto la sterlina continua a perdere terreno in quanto sembrerebbe che gli attentati terroristici di Bruxelles stiamo facendo aumentare la probabilità che nel prossimo referendum il Regno Unito decida di uscire dall’Unità Europea.
La Commissione di politica finanziaria della Banca d’Inghilterra che ha come compito la salvaguardia della stabilità finanziaria del Paese Terrà il suo ultimo vertice prima del referendum del 23 aprile.

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Sessione USA in favore della coppia EUR/USD

EUR USD

Questo martedì la nostra moneta unica gode di ottima salute e il suo valore è superiore a quello del dollaro americano.

La coppia EUR/USD è riuscita a salire dello 0,09%

al momento della scrittura arrivando a scambiare a 1,1139.
La coppia è arrivata ad una quota di supporto pari a 1,0965, valore più basso fatto registrare da giovedì scorso ed una quota di resistenza a 1,1363 che è la più alta fatta registrare da giovedì scorso.
Allo stesso momento il valore della nostra moneta unica è stato migliore della Sterlina inglese con la coppia EUR/GBP che sale dell’1,12% scambiando a 0,6987.
Invece contro lo Yen giapponese la nostra moneta ha sofferto un pochino ed ha perso terreno, la coppia EUR/JPY scende dello 0,57% scambiando a 122,87.

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Futures dell’oro in salita

La sessione borsistica americana di questo lunedì ha fatto registrare un aumento dei futures dell’oro.

Nel New York Mercantile Exchange alla divisione Comex i futures dell’oro in consegna ad aprile sono stati scambiati a 1.274,85 Dollari americani per oncia troy, in salita dello 0,54%.

In un primo momento il valore di scambio è stato più alto a 1.275,45 per oncia troy ed era previsto trovare il valore di supporto a quota 1,274,22 e la quota di resistenza a 1.277,84 dollari sempre per oncia troy.

L’indice del Dollaro che indica il movimento della moneta americana contro le altre sei monete rivali è sceso dell’1,1% scambiando a 98,22 dollari.

Dando un’occhiata sul Comex vediamo che l’Argento in consegna a Marzo è salito dello 0,44% scambiando a 16,282 dollari per oncia troy mentre il Rame in consegna a maggio è aumentato dello 0,09% scambiando a 2,477 dollari per libbra.

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Focus a Seul su moda e automotive

Il 9 e 10 marzo le nostre banche e le nostre imprese saranno impegnatissime a Seul in Corea del Sud nella ricerca di nuove partnership in un mercato in continua crescita.

Saranno presenti i rappresentanti di 45 imprese, nove gruppi bancari e nove associazioni imprenditoriali per un totale di oltre 110 partecipanti, tutti saranno impegnati in questa missione promossa in società fra il Ministero dello Sviluppo Economico e degli Esteri e organizzata da Confindustria, Abi e Ice Agenzia.

Il sottosegretario agli Esteri Benedetto della Vedova sarà il capitano di questa squadra e l’impegno di tutti sarà incentrato su quei comparti che offrono spazio al miglioramento sotto il punto di vista della collaborazione, biotecnologie, macchine utensili, automotive, moda, biomedicale, automotive, procurement & construction e epc-engineering.

La Corea del Sud che è considerata la 12ma economia mondiale, la quarta in Asia, è il primo paese ad aver stipulato un accordo di libero scambio con America ed unione Europea e calcolando che la previsione di aumento del Pil dovrebbe essere attorno al 4% le possibilità di solcare nuove strade commerciali è molto ampia.

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Si punta ad accordo veloce per banda ultralarga

Telecom Italia ha reso noto che le sue intenzioni sono di velocizzare l’accordo con Metroweb Italia, controllata da Cdp (Cassa Depositi e Prestiti) e dal fondo F2i per la realizzazione della banda larga.

Oggi c’è stato l’incontro a Milano fra l’AD di F2i, Renato Ravanelli, il presidente della Cassa, Claudio Costamagna, l’AD di Metroweb, Alberto Trondoli e quello di Telecom Italia, Marco Patuano.

L’intenzione delle parti è quella di creare una “newco” che sarà controllata da Metroweb Italia attarverso un fondo strategico e di F2i, Telecom Italia avrà la mansione di investire sulla banda ultralarga utilizzando la tecnologia Ftth (fiber to the home).

Nei giorni passati l’AD di Telecom Italia Patuano è volato a Parigi per incontrare i dirigenti del gruppo che ha il controllo di Telecom (Vivendi) per avere il via libera per accellerare il tutto.

Il piano di lavoro prevede di cablare oltre 250 città.

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Chiuso fallimento Riva Fire

Fonti giudiziarie hanno riferito che la Riva Fire, società con il quale la famiglia Riva deteneva il 90% delle azioni dello stabilimento Ilva di Taranto che oggi si trova in amministrazione controllata si è vista presentare istanza di fallimento da parte della Procura di Milano.

Le stesse fonti hanno aggiunto che la società, una volta che sarà privata dello stabilimento dell’Ilva resterà vuota e piena di debiti.

L’udienza che discuterà l’istanza della Procura è stata fissata per il 25 marzo presso il Tribunale fallimentare di Milano.

Fonti vicine alla famiglia Riva hanno dichiarato che tutta l’inchiesta è infondata e totalmente priva di elementi oggettivi a supporto, per questo la società è fiduciosa che il Tribunale non accoglierà la richiesta.

La Riva Fire assieme a Riva forni elettrici e Ilva sono state rinviate a giudizio per quanto riguarda l’ipotesi di reato di disastro ambientale sullo stabilimento siderurgico Ilva localizzato nella città pugliese di Taranto.

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